I musicisti che hanno partecipato a Primavera in Musica: PDF Stampa E-mail

 

Danilo Rea
Massimo Giuseppe Bianchi
Louis Sclavis
Claudio Filippini
Xavier Girotto

Ellade Bandini

Luciano Biondini
Paolo Silvestri
Daniele Mencarelli
Mirko Guerrini
Gianclaudio Mantovani

Lincon Almada

Emanuele Maniscalco
Marcello Rivelli
Nicola Conci
Franco Radicchia
Alessandro Roselletti

Sheryl Iott

Tetraktis Percussioni
Fulvio Sigurtà
Gianni Coscia
Riccardo Arrighini
Crystal White

Emy Bernecoli


 

Danilo Rea
Danilo Rea è uno dei migliori pianisti del jazz italiano, vanta una solida preparazione accademica essendosi diplomato al conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche ricordiamo quella con Chet Baker, Lee konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano.
Nell'ambiente pop vanta un curriculum fra i più prestigiosi: Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e molti altri. Ha collaborato fra gli altri con il quintetto di Giovanni Tommaso “Lingomania” (Top Jazz 1987).
Si è esibito in Francia, Inghilterra, USA, India, Senegal, Cina. Con il batterista Roberto Gatto ha inciso “Improvvisi” (Gala Records). Attualmente è co-leader del trio Doctor 3 con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, uno dei più applauditi gruppi italiani.
Ha inciso per l'etichetta “Via Veneto” il cd in solo “Lost in Europe” che testimonia il lungo tour del 2000. Le sue esibizioni si estendono anche al circuito classico tra le quali spiccano: partecipazione come solista all'opera di Roberto De Simone “Requiem per Pier Paolo Pasolini” al Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko e in ensemble al teatro Rossini di Pesaro per il “Rossini Opera Festival”. Da alcuni anni si dedica all'insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica improvvisativa.

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Massimo Giuseppe Bianchi
Massimo Giuseppe Bianchi è uno dei più quotati pianisti classici italiani, specializzato nell’esecuzione di composizioni pianistiche di autori italiani antichi e moderni.
Molti compositori italiani contemporanei gli hanno dedicato composizioni per pianoforte.
Dopo gli studi di Conservatorio si è perfezionato sotto la guida di Bruno Canino e si è specializzato nel repertorio cameristico seguendo i corsi di Franco Rossi, Maureen Jones, il Trio di Trieste e il Trio di Milano presso la Scuola di Musica di Fiesole e la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del trio di Trieste a Duino.
Ha studiato anche composizione, frequentando, tra l’altro, una master class tenuta da György Ligeti, e ha affrontato problemi di analisi musicale, in particolare della relazione tra musica e filosofia del linguaggio, seguendo i Corsi Superiori di analisi presso il Conservatorio di Losanna.
E’ stato ospite di numerose istituzioni musicali e di festival di prestigio tra i quali : Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Amici della Musica di Campobasso, Campus Internazionale di Musica di Latina, Società del Quartetto di Vercelli, Associazione Musicale Lucchese, Serate Musicali Villa Ponti-Arona, Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli, Accademia Filarmonica Romana, “Settembre Musica” di Torino.
Ha partecipato a molte trasmissioni radiofoniche eseguendo musica in diretta: La Stanza della musica di Rai radio 3, Radio della Svizzera Italiana ecc.
Nel novembre 2007 una tournèe negli Stati Uniti si è conclusa con un concerto presso la prestigiosa “Columbia University” di New York: il recital gli è valso una menzione sul prestigioso settimanale “The New Yorker”. Sempre del novembre 2007 ha partecipato con la violinista Michelle Makarski, all’importante rassegna “I Concerti del Quirinale” di Rai Radio 3 trasmessi in diretta nel circuito Euroradio.
Tra le sue numerose collaborazioni artistiche si segnalano quelle con Bruno Canino, Antonio Ballista, Daniele Lombardi, Michelle Makarski, Mariana Sirbu, Cristina Dancila, Guido Corti, Mihai Dancila, Francesco Ferrarini, Il Quartetto Stradivari, Il Quartetto Borromini, gli Interpreti Italiani…
Nei suoi concerti affronta spesso opere di rara esecuzione e notevole impegno virtuosistico dalle variazioni Goldberg alla sonata di Barraquè, ha eseguito in concerto il ciclo completo delle trascrizioni per pianoforte delle nove sinfonie di Beethoven realizzate da Franz Liszt oltre a numerosi lavori dedicatigli da compositori contemporanei. Massimo Giuseppe Bianchi è anche un versatile improvvisatore, particolarmente significativa la sua collaborazione con il grande jazzista italiano Enrico Pieranunzi con il quale tiene numerosi concerti a 2 pianoforti.

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Louis Sclavis
Louis Sclavis è considerato dalla critica mondiale uno dei più grandi improvvisatori viventi. Clarinettista e compositore vanta una nutrita discografia con progetti prodotti dalle più grandi etichette discografiche e collaborazioni con musicisti classici e jazzisti di primo ordine.
Leader coraggioso di numerose formazioni, Sclavis ha sempre difeso l’improvvisazione e la ricerca musicale passando attraverso le influenze più disparate da Rameau a Duke Ellington, facendo dell’incontro con altre musiche e altri musicisti la sua fonte di ispirazione primaria. Sclavis ha anche un’intensa attività come compositore di colonne sonore e musiche per il teatro. Dal 2008 suona in duo col pianista Massimo Bianchi.


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Claudio Filippini
Nato nel 1982, coltiva la passione per la musica sin da bambino quando all'età di 7 anni intraprende lo studio del pianoforte, conseguendo brillantemente il diploma all’età di 21 anni presso il conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.
Parallelamente agli studi classici a 11 anni si iscrive al corso di pianoforte jazz dell'Accademia Musicale Pescarese, terminando il suo corso quinquennale di studi diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.
A 17 anni vince la sua prima borsa di studio al festival “Pescara Jazz” che lo porta a studiare al Columbia College Of Music" di Chicago. Seguono le borse di studio dei "Seminari Senesi di Musica Jazz" nel 2000 e del workshop "We Love Jazz" con Kenny Barron nel 2001, il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo "Yamaha Music Foundation Of Europe" 2002, il Premio Massimo Urbani 2003 (Giuria e Pubblico) e il 1° Premio al Concorso Pianisti Jazz, Città di Ostra 2003.
Considerato dalla critica specializzata tra i migliori talenti del jazz nazionale, da alcuni anni si esibisce in Italia e all’estero con musicisti e formazioni di fama internazionale come Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Luca Bulgarelli, Marcello Di Leonardo e molti altri.

www.claudiofilippini.com



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Xavier Girotto
Xavier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A.L.Caroli, direttore di banda, suonando prima il rullante, poi il clarinetto piccolo in Mi bemolle, nella Infanto Juvenil de Cordoba e nella banda di Villa del Rosario, per poi passare a quello in Si bemolle. Il passaggio, per un clarinettista, al saxofono è naturale. Scelto il sax contralto, comincia a frequentare Buenos Aires, in cerca di qualcuno che lo avvii al jazz. Rientrato a Cordoba forma i suoi primi gruppi di ispirazione jazzistica, dedicandosi anche alla musica commerciale dei cosiddetti "Quartetos". A sedici anni intraprende gli studi classici, iscrivendosi al Conservatorio Provincial De Cordoba e non esistendo la cattedra di saxophono, si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto raggiungendo il compimento medio in entrambi gli strumenti. Parallelamente agli studi in conservatorio forma e collabora con diversi gruppi, tra cui i Vertiente, un mix di fusion e folklore argentino, i Jazz 440, "Jam", l'Enzo Piccioni Quartet e il Juan Ciallella Quartet.
A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per quattro anni, diplomandosi in Professional Music "Cum Magna Laude". I quattro anni statunitensi sono proficui, un periodo in cui ha approfondito gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con maestri del calibro di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi, imparando poi, "il mestiere", suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti da cui ha raccolto una scintilla della loro esperienza.
L'avventura italiana di Xavier Girotto inizia a 25 anni, per curare alcuni affari della sua famiglia, di origini pugliesi, decidendo in breve tempo, di iniziare in questa nazione la sua carriera professionale. Anche in Italia alterna la collaborazione con gruppi di musica commerciale, latina, con la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua indefessa attività di compositore e arrangiatore. La sua prima formazione romana è "Tercer Mundo", insieme ad Horacio "El Negro" Hernandez, sui binari del latin jazz, un sestetto formato da piano, basso, percussioni, batteria, tromba e sax, seguito a ruota dai "Six Sax", un quartetto di saxofoni, con basso e batteria, composto da Paolo Recchia e Daniele Tittarelli all'alto, Gianni Savelli al tenore, Xavier al baritono, Marco Siniscalco al basso e Pietro Iodice alla batteria, col quale incide il suo primo cd, nel 1995 con special guest Bob Mintzer e Randy Brecker. In questo stesso periodo nasce il gruppo per il quale i sax soprano e baritono di Girotto sono maggiormente conosciuti, Aires Tango, con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, in un connubio delle ragioni del tango con quelle del jazz che, partendo dal piacere legato all'ascolto degli stilemi della musica argentina, rassicura l'ascoltatore nell'affrontare le "rapide" della "diversità" dei suoi soli.
Con Aires Tango incide ben 7 dischi, gemme di un percorso in cui Girotto è stato accompagnato sempre dal plauso incondizionato del pubblico, che lo ha incoraggiato ad "aprire" il progetto alla voce di Peppe Servillo e all'orchestra sinfonica.
Nel 1999 nasce un altro gruppo, "Cordoba Reunion", formato da quattro musicisti cordobesi, Xavier Girotto ai sax e flauti, Gerardo Di Giusto al pianoforte, Minino Garay alle percussioni e Carlos El Tero Buschini al basso, impegnati in un progetto con il quale ritorna alle radici della sua musica, con un occhio a quei tempi che hanno preceduto il tango, trascinando l'ascoltatore in un viaggio empatico ed emozionale alla ricerca dei ritmi di milonga, chacarera, zamba e candombe, gruppo, questo che ha inciso un disco con la cantante Mercedes Sosa.
Nel 2000 Xavier Girotto forma un doppio duo: il primo con il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, col quale incide due dischi: "Xavier Girotto Plays Rava" e "Recordando Piazzolla" con un'orchestra di 13 archi un omaggio al primo dei tre miti di Xavier, il secondo, con la fisarmonica cromatica di Luciano Biondini, con il quale ha inciso El Cacerolazo, un gioco di mutazioni, in cui il voler a tutti i costi incarnare in uno stilema la concezione propria del ritmo sprigiona un canto d'amore, nostalgico o di protesta, proveniente direttamente dall'anima argentina di Xavier. In questo stesso anno inizia la sua collaborazione con la prestigiosa ONJ, l'Orchestre National du Jazz di Parigi.
Tra le formazioni di Xavier Girotto è l'elegante duo formato con il pianista argentino Natalio Mangalavite, con il quale ha inciso Colibrì, un cd che rappresenta la sintesi dell'intero sentire sudamericano, al quale da poco si è aggiunta la voce di Peppe Servillo, andando, così, a creare il Trio G.S.M.
Infinite sono le collaborazioni di Xavier Girotto, da Enrico Rava a Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli,Paolo Di Sabatino, e, ancora Antonello Salis, Luciano Biondini, Paolo Silvestri, Paolo Fresu, Bebo Ferra, Gianni Coscia, Angà Diaz, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncboyaciyan, Michel Benità, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem Gianluigi Trovesi, e tanti altri.



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Luciano Biondini
Dopo una formazione classica con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali si avvicina al jazz iniziando una carriera concertistica che lo porta a partecipare a numerosi festival in vari paesi europei come Umbria Jazz Winter, Festival dei due mondi, Metronome e altri. Vanta collaborazioni importanti come Tony Scott, Enrico Rava, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Marteen Van der Grinten.

 

 

 



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Paolo Silvestri
Oltre a lavorare per il cinema e per il teatro da molti anni sperimenta l'incontro di linguaggi differenti coniugando il jazz e la musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo.Ha realizzato numerosi progetti che uniscono musicisti di jazz con l'orchestra sinfonica collaborando in queste occasioni con Enrico Rava, Gato Barbieri, Jimmy Cobb, Kenny Wheeler, Ivano Fossati, Stefano Bollani, Roberto Gatto e molti altri.

 

 

 



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Daniele Mencarelli
Nasce a Perugia nel 1974, incomincia a suonare il basso da adolescente come autodidatta per poi percorrere gli studi classici del contrabbasso sotto la guida di Fernando Grillo e Silvio Bruni, diplomandosi al conservatorio "F.Morlacchi" di Perugia nel 2001.
Si avvicina contemporaneamente al jazz e nel 1993 frequenta i corsi estivi della "Berklee College of Music" ottenendo due borse di studio. Ha seguito corsi di perfezionamento sotto la guida di Charlie Haden.
Ha collaborato con importanti nomi del panorama jazzistico italiano tra cui Fabio Zeppetella, Ramberto Ciammarughi, Roberto Gatto, Battista Lena, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Piero Borri, Alessandro Di Puccio ed altri.
Nel 1997 viene invitato dal pianista Giovanni Mirabassi a Parigi, ed entra a far parte del suo trio con il batterista Louis Moutin; la formazione suona in alcuni Festival francesi (Marsiglia), Radio (Radio France) e importanti club parigini come il "Duc des Lombardes", il "Sunset" e il "Petit Opportune", e nel 1999 incide "Architectures" vincitore del premio "Miglior disco dell'anno 1999 sezione jazz" attribuito da "France Music" e del premio "Django d'Or"; segue nel 2000 l'incisione di un secondo disco "live".
Nel 1998 incide nel disco "L'albero delle pere" di Battista Lena, colonna sonora dell'omonimo film di Francesca Archibugi.
Nello stesso periodo si avvicina alla musica contemporanea, partecipa a diverse rassegne tra le quali nel 1999 il Festival "IAWM" di Londra e nel 2000 partecipa al "Concorso internazionale di Musica da Camera" di Acqui Terme ottenendo il secondo premio.
Nel 2001 inizia la collaborazione con Riccardo Tesi e "Banditaliana", incidendo "Thapsos", "Acqua Foco e Vento" e nel 2004 "Lune".
Nel 2002 - 2003 collabora con Battista Lena in Bandasonora, con Tosca incidendo l'album "Sto bene al mondo" e si esibisce nei maggiori festival nazionali ed internazionali di jazz come Umbria Jazz e Verona Jazz. Effettua poi una tournèe in Inghilterra con il quartetto dello storico batterista Tony Mann e presso il Leeds College of Music tiene un seminario sul contrabbasso nel jazz.
Nel 2003-2004 è in tournèe con Ivano Fossati di cui incide il disco "Ivano Fossati Dal Vivo
Volume 3" che esce nell'ottobre dello stesso anno. La collaborazione con Fossati continua nel 2005 con la prepazione della tournèe del 2006 e della nuova incisione discografica del cantautore.
Arriva infine all'inizio di quest'anno la collaborazione col pianista Claudio Filippini. Il Duo elabora il "fresco ed originale" progetto dal titolo "US" per l'etichetta discografica Giottomusic. Il disco, che uscirà proprio a dicembre 2005 in occasione del concerto del 31 ad Umbria Jazz Winter, rivela il grande affiatamento che si è creato tra i due musicisti, i quali dimostrano affinità poetiche e musicali sia nell'interpretazione di famosi standards jazz e pop, sia nell'esecuzioni di proprie composizioni. Sempre con la Giottomusic è già in cantiere un secondo disco che oltre al Duo avrà la partecipazione di un grande batterista.

Uscite discografiche imminenti inoltre sono quella col giovane sassofonista e compositore Mirko Guerrini (membro stabile del Quintetto di Stefano Bollani) dal titolo "Cirko Guerrini"; un'opera di Battista Lena; e un disco dall'atmosfera "dolcemente nostalgica" con i musicisti Gianni Coscia, Arturo Testa, Renato Sellani e Dino Piana.



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Mirko Guerrini
Nasce a Firenze nel 1973. Figlio d'arte inizia giovanissimo gli studi musicali per diplomarsi in sassofono al Conservatorio di Firenze nel 1992, e studia composizione fino al VII anno.
Attualmente ha all'attivo tre dischi come solista e leader di formazioni jazz, e guida tutt'oggi la Millennium Bugs' Orchestra e il quintetto "Cirko Guerrini". E’ membro stabile del quintetto di  Stefano Bollani.
Ha preso parte alle ultime due tournèe con Ivano Fossati per la presentazione del cd "Lampo Viaggiatore" e il "Tour acustico" suonando sassofoni, clarinetti, fisarmonica e tastiere nei più importanti teatri italiani. Ha partecipato al concerto dell'ultimo dell'anno 2003 a Roma con Ivano Fossati e Fiorella Mannoia.
Dal Settembre 1999 ha collaborato con Giorgio Gaber suonando le tastiere e i fiati nello spettacolo "Gaber 1999/2000" e nel disco "La mia generazione ha perso". Ha anche preso parte alla produzione artistica dell'ultimo cd di Gaber dal titolo "Io non mi sento italiano" dove, insieme a Beppe Quirici, ha arrangiato e diretto i fiati e gli archi in studio oltre che suonare fiati e tastiere.
Collabora frequentemente con il musicista Riccardo Tesi. E' chiamato abitualmente come sassofonista nell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, esibendosi sotto la direzione di Maestri quali: Georges Pretre, Zubin Metha, Zoltan Pesko, Yoel Levi, John Neschling, Gianandrea Noseda e altri.
Ha vinto il terzo premio al Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" nel 2000 e nel 2005 e le sue opere per strumenti solisti e orchestra sinfonica sono state eseguite dall'orchestra "A. Toscanini" di Parma trasmesse da RaiTre. Nel 1998 è stato scelto come 1° Sax Tenore dalla European Jazz Orchestra (unico italiano) per una lunga tournée di 20 concerti in dieci paesi europei, tenutasi tra il Luglio e l'Agosto dello stesso anno.
Nel 2004 ha vinto le cattedre alla Scuola di Musica "G. Verdi" di Prato, dove insegna sassofono, musica d'insieme e armonia. Ha tenuto numerosi seminari in Italia ma anche all'estero, come alla prestigiosa Monash University di Melbourne. E' attivo nel panorama jazzistico italiano già da diversi anni collaborando al fianco di artisti quali: Kenny Wheeler, Dave Liebman, Peter Erskine, Palle Danielsson, John Taylor, Phil Markovitz, Matthias Schubert, Pierre Dorge, Antony Moreno, Enrico Rava, Stefano Battaglia, Paolino Dalla Porta, Roberto Gatto, Marco Tamburini, Gianluigi Trovesi, Ares Tavolazzi e tanti altri.
Ha suonato nei più importanti festival jazz del mondo.



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Gianclaudio Mantovani
Gian Claudio Mantovani nasce a Perugia. A sei anni entra nella classe di pianoforte del M° Tullio Macoggi nell’Istituto musicale pareggiato “F. Morlacchi” della città. Successivamente vince una borsa di studio per il Collegio di musica di S. Cecilia in Roma.
Studia pianoforte con Vera Gobbi Belcredi (allieva del M.stro Alfredo Casella); Armonia principale con Vincenzo Di Donato e Contrappunto e fuga con Dante D’Ambrosi. Si diploma in pianoforte ma è costretto a sospendere la composizione per ragioni di salute. Alla fine degli studi, per mantenersi a Roma, scrive canzoni.
Inizia ad insegnare prima nelle scuole medie statali poi nei conservatori di Campobasso e Perugia.
Per tre anni dirige il coro “I cantori di Perugia” con attività in Italia e all’estero.
Utilissimi incontri sono stati con il M° Aldo Clementi (dal quale ha avuto alcune lezioni) e col M° Thomas Briccetti amico caro e critico saggio delle nuove esperienze compositive.
Scrive musiche per complessi orchestrali molto diversi: ”Archeopterix” per 52 strumenti a fiato tre contrabbassi e due percussionisti; ”Nascita di una stella” per lo stesso complesso ma con uso sperimentale di tecniche spaziali a “Dedicato a Joan Mirò” per flauto solo.
Sue musiche sono state eseguite a Ferrara Palazzo dei Diamanti; Città della Pieve “Festival Internazionale di Chitarra” David e Maria Russell; Perugia Sagra Musicale Umbra; Roma Sala dei Concerti del Conservatorio Santa Cecilia, Auditorium della RAI (Festival di Nuova Consonanza); Cosenza Libera Università della Calabria, ecc.
Scrive molta musica per teatro.
Pubblica due libri per la didattica nei conservatori “Esercitazioni musicali di insieme” (Ricordi) e “Tecniche e musiche per l’apprendimento della chitarra”, insieme a Michele Corbu (Carisch).
Fa attività come solista di pianoforte per RAI 3; Acquasparta (conferenza concerto con esecuzione integrale della sonata in si minore di Franz Listz).
Progetta giocattoli musicali. Inventa una macchina fotografica che non fa uso di otturatore e diaframma meccanici.

www.gianclaudiomantovani.it

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Emanuele Maniscalco
Nasce a Brescia l'undici dicembre 1983 e inizia ad interessarsi alla musica verso i tre anni (età in cui riceve in dono la prima batteria-giocattolo). Ad otto inizia a frequentare lezioni private di pianoforte classico, che abbandona dopo due anni. Nel frattempo, attraverso i dischi del padre, si avvicina la passione per la musica brasiliana e jazz. A dodici anni riscopre la batteria, iniziando un percorso di studi da autodidatta. Non abbandona il pianoforte, ma la sua attenzione si è ormai spostata verso la musica moderna. I dischi che ascolta abitualmente (Jobim, J. Gilberto e C. Veloso tra i musicisti preferiti) lo conducono al desiderio di arricchire le proprie conoscenze armoniche sulla tastiera, inizialmente senza un vero interesse per l'improvvisazione. Tale interesse comparirà grazie alla scoperta di Bill Evans e Miles Davis, intorno ai quattordici anni. Fino a sedici anni Emanuele non sceglie uno strumento cui dedicarsi maggiormente rispetto all'altro; tuttavia le prime collaborazioni, iniziate nel 2000 con i musicisti e didatti bresciani Corrado Guarino e William Tononi, lo vedono sempre più impegnato come batterista. Malgrado questa selezione "naturale", lo studio del primo strumento continua ad essere presente (lezioni con Guarino nel 2000 e con Roberto Soggetti nel 2004).
Nel 2001 frequenta i corsi estivi del Berklee College Of Music a Perugia, ottenendo una menzione "In Recognition of Outstanding Musicianship".
Dal 2001 al 2003 partecipa al Corso di Alta Qualificazione per Trio (con Oscar Grazioli al piano e Giulio Corini al basso), tenuto da Stefano Battaglia, Paolino Dalla Porta e Fabrizio Sferra, presso la Fondazione Siena Jazz.
Nel 2003 frequenta per la prima volta i seminari estivi a Siena, dove gli è offerta l'opportunità di partecipare al 14° Meeting della IASJ (International Association Of Schools Of Jazz), a Freiburg (Germania). Durante il meeting ha occasione di incontrare il giovane sassofonista americano Daniel Kinzelman, con il quale inizierà presto un'importante collaborazione. Durante i Seminari Senesi del 2004 conosce Enrico Rava, che lo coinvolge in breve tempo in nuovi gruppi con giovani musicisti ("Rava Under 21", "Enrico Rava New Generation").
Dal 2003 al 2005 Emanuele partecipa al Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale tenuto da Stefano Battaglia. L'esperienza ha segnato l'inizio di una fruttuosa collaborazione con il pianista e compositore milanese, tuttora attiva.
Emanuele vive a Cologne (Bs) e alterna l'attività di concertista a quella di docente. Dal 2005 insegna batteria presso l'Accademia Musicale "Ignazio Pasini" a Nigoline di Corte Franca (Bs) e l'Accademia Artistico – musicale di Cellatica (Bs).
Suona con Enrico Rava, Stefano Battaglia, Paolo Birro, Walter Beltrami, Giovanni Guidi, Fulvio Sigurtà, Claudio Filippini e molti altri musicisti. Gran parte delle sue energie è attualmente spesa nel lavoro sulle proprie composizioni, cui prendono parte, all'interno di formazioni variabili, Francesco Bearzatti, Gianluca Petrella, Dan Kinzelman, Enrico Terragnoli, Walter Beltrami e Paolo Biasi.
Dalla primavera del 2005, gli studi di pianoforte si sono concentrati prevalentemente sulla musica classica, grazie all'incontro fortunato con il pianista e insegnante Massimiliano Motterle.

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Marcello Rivelli
Laureato col massimo dei voti e la lode al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, si è perfezionato con Angelo Gilardino e diplomato all’Accademia superiore di musica “L. Perosi” di Biella con il titolo di “Qualifica eccellente”.
Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, svolge intensa attività concertistica in Italia e all’Estero.
Ha inciso un CD di musica contemporanea per “GuitArt”, rivista specializzata.
Profondo conoscitore dell’opera integrale per liuto di Bach.

 

 

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Nicola Conci
Fondatore e direttore de I Minipolifonici: Coro di voci bianche, coro misto, scuola di musica.
Diplomato in pianoforte, canto, ramo didattico e musica corale.
Specializzato nella formazione musicale, vocale e corale dei babambini.
Nel 1967 fonda i Minipolifonici istituendo il coro di  voci bianche, con il quale  vince per tre volte il primo premio al concorso polifonico Nazionale di Prato, per  tre volte consecutive il primo premio al concorso polifonico Internazionale Guido d'Arezzo. Nel 1972 fonda il coro misto, che, nelle diverse formazioni: miste, coro femminile, coro maschile, vince il primo premio al concorso Nazionale Guido d'Arezzo, sempre ad Arezzo il secondo premio (primo non assegnato) al concorso internazionale nella categoria Cori da Camera. Con queste formazioni collabora periodicamente con l'orchestra Haydn di Bolzano e Trento nella realizzazione di musiche operistiche: Boheme, Lucia di Lammermur, Elisir d'amore, Il Barbiere di Siviglia; sinfonico corali: Messa di A. Dvorak, Requiem di G. Fauré, War Requiem di B.Britten, quattro pezzi sacri di G. Verdi, Messa in Si min. di J.S. Bach, Vesper in F di Haydn, Carmina Burana di Orff, Mass di Bernstein.
Nel 1982 fonda a Trento una scuola di musica che conta ormai 500 iscritti, rivolta ad allievi dai tre ai vent'anni, ideando e introducendo per la stessa numerose innovazioni didattiche quali il"Giro degli strumenti", la "Preparazione all'orchestra", " In orchestra per diletto".
Nel 1988 viene chiamato al Teatro alla Scala dove, dal 1989 al 1993 ricopre la carica di direttore del coro di voci bianche dello stesso Teatro, collaborando con Riccardo Muti, G.A. Gavazzeni, Zubin Metha, Lorin Maezel e altri. Nel 1993, assieme a Eleonora Dalbosco, fonda I Minipolifonici anche a Milano con i quali esegue numerosi concerti in Italia e all'estero, incide un CD assieme alla Camerata strumentale dei Minipolifonici, con musiche di Mozart, Haydn e Schubert e, per conto della Feniarco, un CD: "Giro, giro canto" contenente canti per bambini. Tiene corsi di didattica corale e formazione musicale infantile e direzione di coro in Italia e all'estero. E' autore di varie pubblicazioni contenenti canti per bambini di scuola materna e scuola primaria e scuola media. Con Eleonora Dalbosco pubblica una collana didattica in sette volumi per l'insegnamento della musica attraverso il canto. Nel 2002, trasferisce la sede legale dei Minipolifonici in Umbria dirigendo il centro didattico "I Minipolifonici".

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Franco Radicchia
Si è diplomato in tromba sotto la guida del M° Pietro Franceschini, in Musica Corale e Direzione di Coro con il M° Gabriella Agosti presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e in Strumentazione per Banda presso il Conservatorio “L.Cherubini” di Firenze, sta conseguendo la Laurea di II livello in Direzione di Coro sempre presso il Conservatorio di Perugia. Ha studiato Composizione, Direzione di Orchestra, Direzione di Coro, Pianoforte, Analisi e Lettura della Partitura, Canto Gregoriano e Paleografia musicale. Dopo alcuni anni in cui ha svolto attività di esecutore come componente di gruppi musicali di vario genere e in Duo insieme all’Organo per l’esecuzione della musica barocca, si è dedicato alla direzione di gruppi corali e orchestrali. In questa veste svolge una intensa attività con circa 50 concerti l’anno. Ha al suo attivo diverse incisioni con gruppi corali e strumentali con case discografiche quali Bongiovanni e Tactus. Ha vinto premi in concorsi internazionali con il Gruppo Vocale Armoniosoincanto e sta svolgendo un attento lavoro di ricerca oltre che sulla musica antica anche sulle tradizioni musicali umbre. Con questo gruppo ha ristampato per l’etichetta “La Maggiore” una produzione della Sagra Musicale Umbra dedicata alle Laudi francescane. Collabora stabilmente con numerose formazioni vocali e strumentali in Italia e all’estero come il Sandviken Vocal Ensemble in Svezia e la Frauen-Kammerorchester di Vienna e l’Orchestra di Fiati “Città di Gubbio”. E’ impegnato nell’Educazione musicale di base come Docente nella scuola secondaria di I grado e di esercitazioni corali presso il Liceo Ginnasio “A. Mariotti” di Perugia. Sta lavorando alla preparando di un libro sulla didattica della musica presso le scuole dell’obbligo con particolare attenzione alla vocalità infantile e adolescenziale.

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Alessandro Roselletti
E' nato nel 1975 a Perugia. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, continua gli studi con Marcella Crudeli, conseguendo il Diplome Supérieur de Concertiste all'Ecole Normale de Musique de Paris. Successivamente frequenta la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Maria Tipo ed in seguito porta a compimento gli studi presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Sergio Perticaroli.
Si mette giovanissimo in evidenza in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, vincendo il Concorso Pianistico Internazionale "Roma 1993" il "Muzio Clementi - Kawai" di Firenze, intraprendendo subito un'intensa attività concertistica per rilevanti istituzioni musicali in Italia (Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Milano, Auditorium Santa Cecilia di Roma, Università B occoni di Milano, Teatro Ghione di Roma, Teatro Verdi di Terni, Associazione Filarmonica di Rovereto) ed all'estero (New York University, Hartford University, Baltimore Kraushaar Auditorium, Salle Cortot di Parigi, Wiener Saal di Salisburgo, Seiler Konzertsaal di Kitzingen, Teatro Ateneo di Madrid, Palau de la Musica di Valencia, Vredenburg Music Center di Utrecht) e molte altre ancora.
Le sue esperienze nell'ambito dei Concorsi Pianistici riprendono dopo sei anni di assenza nel 1999. Viene così premiato al Concorso Internazionale "Ettore Pozzoli" di Seregno, vince i Concorsi Internazionali "Sergei Rachmaninov" di Morcone, "Antonietta Chironi" di Nuoro ed il "Città del Vasto". Nel 2004 è stato premiato al Concorso Internazionale "Alessandro Casagrande" di Terni ed al Concorso Internazionale "Josè Iturbi" di Valencia.
Notevole interesse hanno riscosso le recenti incisioni di opere di Schumann e Liszt ai quali ha dedicato due CD, di cui uno prodotto da “La Maggiore” Edizioni Discografiche nel 2003. Collabora inoltre con importanti formazioni cameristiche della sua regione, dedicando particolare attenzione al repertorio contemporaneo. E' in corso di pubblicazione un CD con musiche di Franco Casavola, registrazione già premiata al "Premio Opera IMAIE 2006"

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Tetraktis Percussioni
Il gruppo Tetraktis è uno tra i più affermati nella scena concertistica nazionale. Oltre all’attività concertistica, i quattro musicisti svolgono un’intensa attività musicale didattica, con lezioni, pubblicazioni editoriali e progetti discografici di cui il più recente è il CD Piazzarama con DJ Ralf.

 

 

 

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Fulvio Sigurtà
Nel 1999 si diploma in tromba presso il conservatorio statale L.Marenzio di Brescia sotto la guida del prof. Malacarne. In ambito classico segue corsi di perfezionamento e masterclass con Francesco Tamiati, Frank Pulcini, Louranne Malet e Giancarlo Parodi.
Nel 1999 inizia anche lo studio del jazz, dapprima seguendo i seminari estivi di Nuoro Jazz tenuti da Paolo Fresu, dove vince una borsa di studio, e in seguito presso la Civica di Milano studiando con Emilio Soana. Partecipa ai seminari estivi Nuoro Jazz 2000, Siena Jazz 2001.
Sempre nel 2002 viene scelto durante i seminari di Umbria Jazz per rappresentare i migliori studenti in un concerto nell’edizione invernale del festival e nel 2003 grazie alla borsa di studio del Berklee College of Music ha la possibilita’ di trasferirsi a Boston e di studiare con H.Pomeroi – T.Okoshi – Jeff Galindo.
Nell’inverno del 2004 partecipa ad un’audizione presso la Guildhall School of Music di Londra, città dove attualmente risiede, e riceve la sponsorizzazione per un Master in Jazz Performance che ottiene, con massimo dei voti e lode, nel giugno 2005.
In questi anni ha collaborato artisticamente a progetti di natura diversissima, che vanno da formazioni classiche a Big Band a produzioni di confine che incontrano teatro, danza contemporanea e musica elettronica, collaborando con nomi di spicco del panorama jazzistico nazionale ed internazionale tra cui G.Trovesi, Dino Piana, Gianni Coscia, Furio Di Castri e J.Taylor.
Si è esibito in Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, U.S.A. e Russia.

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Gianni Coscia
“Sono una persona che, curiosamente, nella vita, ha fatto tutto quello che non voleva fare.
Terminato il liceo, avrei voluto iscrivermi a Medicina ma, per ragioni pratiche, frequentai invece
Legge. Conseguita la laurea, dovendo lavorare, entrai in una banca, senza ben sapere cosa una
banca fosse. Uscitone per esercitare la libera professione, ho finito per fare il musicista e scegliere – perché la suonava mio padre – la fisarmonica, che non mi era mai piaciuta. A me, bambino amante del jazz accostatomi nel corso degli anni alla musica classica, sembrava uno strumento di serie B. Parrebbe una contraddizione eppure ancor oggi io faccio musica cercando di non essere un fisarmonicista ma un musicista che usa la fisarmonica e la distinzione non è insignificante: il
fisarmonicista fa dello strumento il fine, io ne faccio il mezzo.” (Gianni Coscia)

Gianni Coscia ha compiuto studi classici ed è avvocato. Attualmente svolge l'attività di musicista a tempo pieno. Si è sempre dedicato al Jazz. Ha suonato coi migliori musicisti italiani e con alcuni d'oltre Oceano. Da qualche anno ricerca un'autonoma connotazione di musicista europeo che esprima con linguaggio jazzistico valori remoti di cultura e tradizioni popolari.
Incide "Gianni Coscia - l'altra fisarmonica" nel 1985 con quartetto d'archi e ritmi. Primo esempio di rivisitazione di tema popolare con note di copertina di Umberto Eco. Nel 1989 si classifica secondo al "Top Jazz" indetto dalla rivista "Musica Jazz", con l'LP "La Briscola".
Con la Big Band di Giorgio Gaslini nel 1990 presenzia al festival di Roccella Jonica. Nel 1991 con l'orchestra sinfonica della RAI prende parte all'opera "Ascesa e rovina della città di Mahagonny" di Kurt Weill. Nello stesso anno esegue il concerto per bandoneon ed orchestra di Astor Piazzolla con il complesso da camera di Pavia e con l'occasione presenta una propria composizione con lo stesso organico. E' inviato dalla RAI - rappresentando l'Italia - al festival internazionale di Jazz di Pori (Finlandia) e partecipa al festival di Clusone Jazz. È presente al festival "Nuits de nacre" a Tulle (Francia) e prende parte alla trasmissione televisiva per RAI 1 in onore di Gorni Kramer.
Nel 1992 e nel 1994 è in tournèe con Milva in Giappone ove ha modo anche di eseguire concerti da solo. È presente al festival internazionale di Berchidda. Nel 1993 collabora col maestro Luciano Berio alla stesura di musiche per uno spettacolo contro l'antisemitismo. È invitato presso gli istituti di cultura di Budapest, Lisbona e di Addis Abeba. Nell'Ottobre dello stesso anno "Il Bandino" è uno degli avvenimenti discografici dove compone e arrangia per quattro fiati e sezione ritmica.
Nel 1994 incide il CD "Radici" con Gianluigi Trovesi. Effettua tournèe in Uruguay e in Libano. Dello stesso CD sono oltre 10 le ristampe. Negli ultimi anni il duo "Radici" si è esibito a Umbria Jazz, effettuando tournèe e concerti in Danimarca, Francia, Olanda, Austria, Germania, Tunisia, Spagna, Siria, Giordania e Inghilterra. Da solo ha partecipato al 10th Toholampi Accordion Week in Finlandia.
Con atto sindacale 17 Maggio 1996 è nominato membro del consiglio di amministrazione dell'Accademia Musicale Chigiana. A Umbria Jazz del '97 prende parte al progetto "Banda Sonora" di Battista Lena. Il CD allegato a "Musica Jazz" del Novembre del '97 lo vede partecipe in trio con il trombettista Enrico Rava e con il percussionista Naco. A fine Agosto dello stesso anno esce il film "Altri uomini" con Claudio Amendola e Veronica Pivetti (regia di Bonivento) la cui colonna sonora è firmata da Gianni Coscia e Fred Ferrari. A Settembre la città di Stradella gli conferisce il premio "Kramer".
Nel 1998 continua l'attività concertistica del duo Radici presente in importanti Festivals europei e nel Giugno incide "La Bottega di Gianni Coscia", con flauto, oboe, fagotto, corno e con i solisti Trovesi (clarinetto), Pietropaoli (basso) e Dulbecco (vibrafono). È presente al Festival Romano di Villa Celimontana e a Umbria Jazz con l'ottetto "La Bottega". A Ottobre il Duo "Radici" partecipa a Wuppertal alla manifestazione per i 25 anni di attività teatrali di Pina Bausch. A Novembre è in Cina con il progetto Banda Sonora di Battista Lena.
A Febbraio 1999 Trovesi e Coscia incidono a Zurigo per la prestigiosa ECM il disco "In cerca di Cibo". Le note di copertina sono di Umberto Eco. Numerosissima è la rassegna stampa estremamente positiva da parte della critica nazionale ed internazionale. Nel settembre 2000 il disco ha ottenuto il prestigioso premio "Preise der Deutschen Schallplattenkritik" da parte della critica tedesca.
Nel Luglio 2000 la formazione del CD "La Bottega di Gianni Coscia" partecipa alla stagione concertistica estiva dell'Accademia di Santa Cecilia presso la prestigiosa sede di Villa Giulia a Roma.
Durante tutta l'estate dello stesso anno si susseguono le partecipazioni a prestigiosi festival internazionali tra cui spicca quello tedesco di Moers.
Tra i principali avvenimenti del 2002 (oltre all'ordinaria attività concertistica) vanno menzionati: in maggio il concerto presso l'Università Bocconi di Milano, in giugno la presentazione del nuovo CD "Archiliuto" a Bergamo, la tournee in Canada con la partecipazione al Festival Internazionale di Jazz a Montreal, in luglio, in Olanda, con la partecipazione al Festival Internazionale di Jazz dell'Aja. E ancora la presentazione del nuovo CD "La Bancarella" in occasione di Umbria Jazz e la partecipazione in agosto al Festival Internazionale "Suoni" sulle Dolomiti con Annamaria Castelli e in solo.
Nel 2003, su tutte, va citata la partecipazione al Festival di Jazz di San Francisco oltre a diverse tournee in Italia e all'estero.
Nel 2004, esce il disco "Galleria del Corso" in duo con Renato Sellani per la casa discografica Giottomusic di Perugia, con note di copertina di Vittorio Franchini.
Nel mese di maggio dello stesso anno la città di Alessandria gli conferisce il prestigioso premio del Gagliaudo d'Oro: tra gli altri premiati si ricordano Gianni Rivera, Umberto Eco, Cristina Parodi, Roberto Cotroneo e Carlo Mario Guerci.
Il 30 dicembre 2004 partecipa ad Umbria Jazz Winter ad Orvieto in duo con Renato Sellani con vivo successo, presentando al pubblico "Galleria del Corso".
Il 2005 si apre con la pubblicazione di un nuovo disco in duo con Gianluigi Trovesi ed edito da ECM, su musiche di Kurt Weill. Nel 2007 pubblica “Frescobaldi per Noi” con la Giottomusic.

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Riccardo Arrighini
Riccardo Arrighini è il pianista che ha fuso la musica Classica con il Jazz.
Mira con i propri arrangiamenti a riportare una ventata di freschezza alle Opere dei grandi Compositori, passando però attraverso la cultura e l’esperienza trentennale di musica studiata, suonata ed insegnata.
Due enormi patrimoni quali la classica ed il jazz, due basilari culture come quella europea e americana si fondono in lui in un pianismo finalmente libero da schemi e barriere.
Nasce a Viareggio il 28 agosto 1967. Inizia lo studio del pianoforte classico all’età di sette anni e dopo pochi mesi vince il concorso nazionale per giovani pianisti di Osimo. Dopo il conseguimento del 5° anno di studi ottiene l’ammissione come interno al Conservatorio “L.Boccherini” di Lucca, dove si diploma con il massimo dei voti nel 1986, sotto la guida della prof.ssa Clara Cesa Luporini.
Dopo una parentesi di alcuni anni in cui gira tutta l’Italia con orchestre di musica leggera o da ballo, e come accompagnatore di cantanti lirici, intraprende lo studio del jazz nel 1990 presso i seminari di “Siena jazz” tenuti dal maestro Enrico Pieranunzi e presso i corsi estivi “Umbria jazz Clinics” di Perugia, dove vince una scolarship per recarsi negli USA.
Nel 1991 si iscrive al “Berklee College of Music” di Boston, MA – USA, dove frequenta un semestre e dove ha l’occasione di muovere i primi passi a livello professionale nel mondo del jazz. Dopo due anni di sosta, durante i quali suona nei migliori clubs toscani, ritorna a Boston e studia privatamente presso i maestri Jerry Bergonzi e Hal Crook per un altro semestre (1993). Tra il 1995 e il ’97 frequenta i corsi di “Alta Qualificazione Professionale” di Siena Jazz, tenuti dal Mo Stefano Battaglia e dove si laurea nel 1997.
Nel 1996 partecipa alla trasmissione televisiva “Medicine a confronto” di Daniela Rosati, in onda su Retequattro e “Baciami Versilia” di Gianni Minà in onda su Raidue. Nello stesso periodo vince con il suo trio il concorso “Barga jazz 1996” per la sezione dedicata ai nuovi talenti. Inizia quindi a proporsi, oltre che come improvvisatore, anche come compositore eseguendo un repertorio di soli brani originali che porteranno alle prime incisioni a suo nome.
Nel 1999 e 2000 viene chiamato dal maestro Bruno Tommaso a far parte dell’orchestra di Barga Jazz, dove ha occasione di conoscere e suonare con alcuni tra i più importanti nomi del panorama jazzistico italiano.
Nel 2003 l’incontro con il 14enne siciliano, e straordinario talento del sax, Francesco Cafiso, invitato personalmente da Maurizio Costanzo negli studi di Canale 5, per la trasmissione “amici” di Maria de Filippi e “Buona Domenica”. Tra i due nasce da subito un ottimo sodalizio umano e musicale.
Nel 2004 suona con Cafiso all’edizione estiva di Umbria Jazz e viene costituito il quartetto ufficiale del sassofonista con Arrighini al piano, Aldo Zunino al c.basso e Stefano Bagnoli alla batteria. Il quartetto, dal 2004 al 2007 suonerà nei più importanti festivals jazz italiani e nel mondo. La collaborazione con Cafiso termina all'inizio del 2008.
Dal 2006 ha un trio a suo nome, con Riccardo Fioravanti al c.basso e Stefano Bagnoli alla batteria, con cui ha inciso il cd “Cambio di Marcia” presentato ad “Umbria jazz ‘07”.
Nel 2007 elabora un duplice progetto sulla figura di Giacomo Puccini, piano solo ed orchestra, che ottiene l'appoggio di Umbria Jazz e della Fondazione Festival Pucciniano con i cui Enti partecipa nel 2008 a importanti concerti internazionali negli IIC di Tokyo, Kyoto, Londra, Amsterdam, Stoccolma Ankara ed Izmir ed incide due dischi, "Puccini jazz. Recondite armonie" (piano solo) e "Puccini jazz: E lucevan le stelle"( trio più Orchestra dei Solisti di Perugia).
Con la suddetta orchestra partecipa adeventi di grande importanza mediatica come la "Festa Internazionale della Musica" ( 21.6.'08) a Perugia, dove per l'occasione viene riaperta la chiesa di S.Francesco al Prato- già tempio di UJ per concerti storici quali Sting & Gil Evans del '87- ed Umbria jazz '08 al teatro Morlacchi.
Nell'agosto '08 partecipa all'importante festival "Ischia Piano Jazz", patrocinato da UJ, festival di solo piano accanto a Danilo Rea, Enrico Pieranunzi e Stefano Bollani.
Nel 2008 esce con un nuova rielaborazione di grandi classici, “Vivaldi Jazz: Le 4 Stagioni”, in piano solo e trio, la cui tournèe parte nel giugno ’09 e toccherà tutta Italia.
Da molti anni è dedito, con successo, all’insegnamento di classica e jazz con allievi che giungono da ogni parte d’ Italia. Ha rielaborato tutte le tecniche di armonia ed improvvisazione jazz, apprese nei seminari e scuole di cui sopra, fondendole e rielaborandole in un proprio personalissimo metodo.
Da 3 anni circa sta tenendo workshops e seminari nei Conservatori e nei Centri Studi musicali italiani ed esteri improntati sulla fusione tra Jazz e Classica. Da segnalare quello tenuto nel 2006 a San Paolo(Brasile) al Centro Studi Antonio Carlos Jobim.

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Crystal White
Nata in Virginia da madre Hawaiana, Crystal White trascorre la sua infanzia e adolescenza seguendo il padre, colonnello dell'aeronautica militare, nei suoi spostamenti in tutto il mondo.
Laureata in arte drammatica presso la University of the Pacific, continua a viaggiare, ma questa volta con la musica. Comincia la sua carriera di cantante professionista come corista nella tournèe mondiale con il celebre cantante-chitarrista inglese Alvin Lee. Il suo secondo ingaggio, altrettanto d’ eccezione, è con Stephen Stills, del leggendario quartetto Crosby Stills Nash & Young.
Seguiranno le tournèe con altri artisti di fama mondiale come Boz Scaggs, Doctor Hook, Dan Hicks and his Hot Licks, e una breve collaborazione con Stevie Wonder, prima di incontrare la sua grande passione, il jazz.
Numerosi incontri con mostri sacri come Dizzy Gillespie, Hank Jones, Tommy Flanagan, Tony Scott, ed il matrimonio con il violinista Charles Burnham, la portarono in Italia, dove risiede da qualche anno.
Tra le sue numerose collaborazioni in Italia, alcuni nomi: Zucchero, Ron, Enzo Avitabile, Lino Patruno, Romano Mussolini, Roberto Ciotti, Tony Esposito, Tulio di Piscopo, Alex Britti, Funk Off.
Oltre all'attivitaˆ concertistica alterna apparizioni televisive (D.o.c., Maurizio Costanzo Show, Domenica In, TeleMike, Tandem, Festival di SanRemo (92 e 98), il concerto della Epifania RAIUNO 99, Il Mondo ai Colori, Top of the Pops, Festival Bar (Cantante dei Gabin con il sucessone DOO WOP DOO WOP 2002), ad incisioni per la realizzazione di album e colonne sonore (Duel, Un Orso chiamato Arturo,Marakesh Express, Renegade, Sons of Senegal).
Anche attrice, Crystal ha lavorato con Federico Fellini nel film E La Nave Va. A teatro nei musical L’il Abner, South Pacific, My Mamma's Songs, Kiss Me Kate  e La Piccola Bottega degli Orrori per la regia di Saverio Marconi.  Nel ruolo di Passiflora nella commedia L'ABERRAZZIONE DELLE STELLE FISSE di Manlio Santinelli regia di Riccardo de Luca, Adele accanto a GIORGIO ALBERTAZZI nel IL MONDO DI MR. PETERS e Lady Blues in AMICI, COMPLICI, AMANTI. Dal Marzo 2005 lo vedremo al cinema nel ruolo di CHIAPPE D'ORO nel nuovo film di Cristian DeSica THE CLAN prossimo a diventare un musical.
Dal 8 Marzo 2006 apparira’ accanto a FIORETTA MARI, MARISA LAURITO, e FIORDALISO in MENOPAUSE THE MUSICAL in tournee in Italia.
"Molto bella, possiede una capacità vocale straordinaria.... una voce calda e "nera", ma in grado di diventare leggera e morbida, così come un essere potente e sferzante" (L.L. Corriere della Sera)
"Dotata di una tra le più belle voci blues dell'attuale panorama musicale "(Ernesto Assante  La Repubblica.)
"La sua voce possiede grandi doti interpretative che spaziano dal blues espressamente "di colore" al jazz più raffinato ed incisivo" (G.de Lalla  il Resto di Carlino)
"... poche cantante, infatti, riescono come Crystal a fondere in un unico carattere interpretativo grinta e dolcezza, toni soffusi e nitidi note acute, pathos nei brani lenti e grande euphoria in quelli piu swingati. Per non parlare della sua capacità scenica: Il fascino innegabile della sua persona crea immediatamente un contatto intenso e diretto col pubblico..." (G.L. Il Messaggero)
“…una sorta di cantautrice, attenta ad arricchire le melodie nei colori, nelle più recondite sfumature, partendo sempre dalla valorizzazione dei testi. Sfrutta intelligentemente un range nel quale i toni bruniti dell’ ottava media e di quella bassa giocano un ruolo fondamentale. (Ugo Sbisà La Gazzetta di Mezzogiorno)

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Ellade Bandini
Nato a Ferrara, il 17 luglio 1946, grande batterista italiano, con una lunga carriera da turnista e di concerti, ed ex-membro dei The Pleasure Machine.
All'età di 4 anni Bandini riceve come regalo di Natale una piccola batteria giocattolo: da qui comincia il suo interesse verso lo strumento, che continua poi intorno ai 15 anni con alcune sporadiche lezioni presso il maestro Roul Ferretti.
A 16 cerca di assimilare i principali "trucchi del mestiere" guardando il batterista Giorgio Zanella, mentre la carriera vera e propria la inizia l'anno dopo, a 17 anni, suonando a livello professionale con alcune orchestre nelle sale da ballo e night club di tutta Italia: è in una di queste orchestre, quella del maestro Ugo Orsatti, che suona per la prima volta con il bassista Ares Tavolazzi.
La sua carriera di batterista prosegue suonando per la cantante Carmen Villani, nel gruppo beat Avengers (in cui al basso c'è nuovamente Ares Tavolazzi). Alcuni cambiamenti nel gruppo della Villani lo fanno incontrare con il pianista e l'allora più giovane arrangiatore italiano Vince Tempera. Inserito, grazie al maestro Tempera, nell'ambiente discografico, diviene presto un turnista molto richiesto, suonando in alcuni 45 giri di successo di quegli anni, come Io mi fermo qui di Donatello o Vendo casa dei Dik Dik.
Nel 1969 con Ares Tavolazzi e Vince Tempera forma i The Pleasure Machine ed inizia con loro la collaborazione con Francesco Guccini, fino al 1982 solo su disco e poi anche in tournée. Nel 1978 Tempera lo chiamerà a suonare la batteria anche nei singoli e nell'album tratti dalle sigle della prima serie mecha apparsa in Italia, Atlas Ufo Robot (Goldrake), in cui Tavolazzi apparirà come bassista e coautore di Shooting Star, e idealmente si ricomporrà così il loro trio.
Bandini, nella sua lunga carriera, ha collaborato anche con moltissimi altri musicisti ed artisti italiani:Francesco Guccini, Claudio Lolli (nell'album Nove pezzi facili), Roberto Vecchioni, Paolo Conte, Fabio Concato, Vinicio Capossela, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Mina, Pino Presti, Victor Bach, Adriano Celentano, Bruno Lauzi, Dik Dik, Equipe 84, Antonello Venditti, Ron, Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, Claudio Villa, Mario Del Monaco, Edoardo Bennato, Renato Rascel, Luigi Proietti, Little Tony, Bobby Solo, Fiordaliso, Betty Curtis, Ricky Gianco, Gian Pieretti, Milva, Zucchero, Maurizio Geri, Loredana Bertè, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, I Giganti, Luigi Maieron, Teresa De Sio, Enzo Jannacci, Umberto Bindi, Cristiano De Andrè, Fred Bongusto, Raffaella Carrà, Massimo Ranieri, Gino Paoli, Alessandro Ducoli.
Con gli amici Ares Tavolazzi, Andrea Pozza, Carlo Atti, Roberto Rossi, Marco Tamburini e Piero Odorici suona nel gruppo Jazz Encounters, prima formazione italiana ad essere in cartellone per due settimane consecutive nel noto jazz club londinese " Ronnie Scott".
Partecipa inoltre a numerosi festival Jazz con Alan Farrington, Sandro Gibellini, Massimo Moriconi, Nico Gori, Fabio Zeppetella, Danilo Rea. Sempre nel mondo del Jazz ha occasione di collaborare con personaggi del calibro di Phil Woods, Paolo Tomelleri, Larry Nocella, Lee Konitz, Mario Rusca, Renato Sellani, Ray Bryant, Sergio Fanni, Franco Cerri, Bruno De Filippi, Carl Fontana, Hengel Gualdi, Tony Scott, Emil Richards, Gianni Basso, Mike Melillo.
Attualmente fa parte della "Drummeria", formata oltre che da Bandini da altri quattro batteristi: Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti.
La Drummeria si esibisce in emozionanti e spettacolari live basati su assoli e unisoni usando i tamburi come mezzi espressivi di grande spessore. Insieme a Mario Arcari e Giorgio Cordini, che come Bandini militarono per anni presso la corte di Fabrizio De Andrè, danno vita insieme ad altri giovani e bravissimi musicisti ai "1000 anni ancora", gruppo col quale inciderà "Storia di un
impiegato" totalmente riarrangiato da Mario Arcari.
Al momento sembra privilegiare l'attività live allo studio di registrazione, che alterna con seminari e l'insegnamento nel corso di diploma di musica jazz al conservatorio "Frescobaldi" di Ferrara.
È ambasciatore della città di Ferrara, ed è stato il primo musicista a ricevere, nel 2006, il Premio Tenco per "I suoni della canzone".

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Lincoln Almada
Lincoln Almada, arpista, percussionista e chitarrista paraguaiano da tempo residente in Italia, organizza periodicamente workshop dedicati alla ritmica e all'improvvisazione aperti agli arpisti (ma anche ad altri strumentisti e cantanti). Da molto giovane si dedica alla percussione suonando in diversi gruppi di banda tradizionale, formazione che rappresenta nel Paraguay la musica urbana. Più tardi se dedica all'arpa, che invece rappresenta la musica delle provincie, integrando tutta l'esperienza prima acquisita con la percussione.
L'arpa fu portata in Latinoamerica durante la conquista spagnola come mezzo di evangelizazzione dei missionari gesuiti. L'arpa è oggi lo strumento principe in Mexico, Ecuador, Colombia e Venezuela. Diversamente che nei paesi già nominati, in Paraguay l'arpa è considerata come strumento solista, dove antiche tecniche perdute da tanto tempo in Europa si conservano nella musica tradizionale del Paraguay. Lincoln Almada possiede queste tecniche, ma arricchisce la sua interpretazione con influenze europee contemporanee e di fusione. Incorporando i ritmi della regione “guaranì” (Nord dell' Argentina, Paraguay e Sud del Brasile), della musica “llanera”
(Venezuela e Colombia) e della musica “afro-latina” (Peru e Cuba) riesce a fare vibrare il suo strumento attraverso il carattere della percussione. Lincoln Almada combina la sua intensa attività concertistica con diversi workshop in tutta Europa dedicati alla interpretazione della musica latinoamericana e l'improvvisazione ad esempio: Associazione “Harpe Diem” Leuven-Belgio, Schola Cantorum Basiliensis Basilea-Suiza, Conservatorio di Huesca-Spagna, Associazione di Arpa Olandese Zaandam-Olanda).

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Shery Iott
Sheryl Iott insegna pianoforte al Grand Rapids Community College nella città statunitense di Grand Rapids, Michigan, e all'Interlochen Arts Camp. Ha insegnato pianoforte e pedagogia musicale presso la Michigan State University, l'Hope College e il Calvin College.
Ha studiato con Ralph Votapek, Ian Hobson, Albertine Votapek e Joseph Evans, ricevendo un Dottorato in Arte Musicale e Interpretazione Pianistica dalla Università di Stato del Michigan e dalla Universià dell'Illinois. Principalmente Sheryl si esibisce come solista. Inoltre tiene conferenze su argomenti quali: analisi della fuga, strategie di apprendimento del repertorio pianistico, repertorio del 18° secolo. Ha pubblicato nel campo dell'educazione musicale il “ Development and Practical Applications in Music Learning Theory, GIA, 2005” e nella pedagogia pianistica ” American Music Teacher”. Scrive per la rivista pedagogica Audea curata dal Gordon Institute for Music Learning.


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Emy Bernecoli
Emy Bernecoli, dopo il diploma in violino presso il Conservatorio ‘A. Buzzolla’ di Adria (Ro), ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo livello in discipline musicali con 110 e lode e Tesi su ‘Le Streghe’ di Paganini. Si è specializzata in musica antica con i maestri Enrico Casazza e Alfonso Fedi e affronta abitualmente il repertorio antico, sia come solista che in diverse formazioni da camera. Tra le Orchestre con cui collabora ricordiamo l’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Lirico ‘G. Verdi’ di Trieste , la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e l’Orchestra da camera di Mantova.
Ha studiato con Pavel Vernikov e Mariana Sirbu e, nel 2006, si è diplomata all’ Accademia di Alto Perfezionamento Musicale ‘R. Romanini’ di Brescia con Domenico Nordio. Ha approfondito il repertorio da camera con alcuni membri del Quartetto di Venezia e del Nuovo Quartetto Italiano, con Istvan Parkanyi ( primo violino del celebre Orlando Quartet) nonchè con Gunter Pichler, primo violino dell’ Alban Berg Quartett. Nel giugno 2010 si è diplomata in musica da camera con il massimo dei voti presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il maestro Rocco Filippini e all’Accademia Musicale di Firenze con il maestro Alessandro Specchi, con il quale ha studiato il repertorio da camera per duo con pianoforte. E’ stata premiata in vari importanti concorsi nazionali ed internazionali da camera.



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